Vita da fashionist: la moda pastore via Twitter

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Non seguo particolarmente la moda, non sono snob, è che mi piace vestirmi da donna e non mi sento a mio agio con short, calzettoni e stivali da cowboy, nè a rotolarmi nell'armadio perchè mi restino appiccicati addosso multistrati di magliette a coprire leggins che svelano in modo impietoso anche un solo grammo di cellulite.

moda pastore presepe
Sono anche esile, quindi non fanno per me nemmeno tutti quei gilet borchiati e scarpe piene di punte metalliche che fanno suonare continuamente i metal detector di banche e aereoporti. Pesano troppo, non riuscirei a camminare.

Insomma, dopo anni di proposte fashion che si abbattono impietosamente sulla mia femminilità, confesso che speravo in un inverno di golfini di cachemire, tubini in lana pastello e scarpe con tacchi a spillo.
E invece a fine estate guardando le vetrine non ho visto altro che pelo... Pelo ovunque.
Gilet, scarpe, copricaviglie (ai miei tempi si chiamavano galosce), tutto in pelo.

Mi si prospettava una moda autunno-inverno con un look che la mia amica Laura ha subito definito il "look da pastore del presepe"
In cuor mio però speravo fosse una moda tutta italiana e e mi ero illusa di fare shopping in occasione dei miei viaggi,  invece a settembre in Francia la prima delusione ...
Certo quando si passa il mezzo secolo è la natura stessa che ci impone sobrietà nella scelta del guardaroba, ed è facile criticare leggins, scarponi e coperte di pelo, ma in questa occasione mi rincuorava sapere che anche qualche giovane donna sembrava non apprezzare questo stile "peloso":
Non so voi, ma io questo Natale da pastore vestirò solo le statuine del presepe, piccola come sono potrei rischiare, alla fine delle feste, di finire inscatolata con il bue e l'asinello ed essere riposta in garage ;)

Buon Natale a tutti !
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