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06 mag 2014

Vale la pena di campare cent'anni?

Serata madre figlia, in pizzeria.
Ordino pizza con burrata rucola e pomodorini.
Il pizzaiolo, che mi conosce bene, mi chiede: "Ci mettiamo anche qualche fettina di culatello stagionato?" Mi tenta, so che i loro ingredienti sono di qualità, ma poi passo, e rispondo: "No, niente salumi, stasera."

Un signore anziano, seduto nel tavolo vicino, mi guarda con approvazione e mi dice: "Brava, non mangi carne. Sa che senza carne può vivere almeno 15 anni in più?" E poi inizia a snocciolare esempi, mi dice che in Sardegna vivono degli ultracentenari vegetariani. "Saranno le capre", penso io. Ma non dico nulla, annuisco cortese.
Lui continua indomito a perorare la sua causa, "Senza carne si può arrivare anche 120 anni",  dice convinto.

Io lo lascio parlare e penso a tutti quegli anziani in carrozzina con lo sguardo assente, all'amica che proprio ieri mi ha detto che va in Chiesa a pregare perchè il signore richiami a sé l'anima del padre malato di Alzheimer, alla vicina di casa imbruttita dagli anni passati a prendersi cura della madre demente, al collega un tempo brillante che già porta i segni della degenerazione cerebrale.

Guardo negli occhi mia figlia, seduta davanti a me, e mi rendo conto per la prima volta che lei, nelle rare volte in cui accenna al suo lavoro non parla mai degli anziani pazienti, ma dello sguardo impotente dei loro familiari, del loro incedere tra speranza e rassegnazione.

Le sorrido, chiamo il cameriere e dico "Ho cambiato idea, aggiunga il culatello alla mia pizza, abbondante!"

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