Ma lei ce l'ha Facebook?

Sono in coda alla cassa. Non ho fretta, mi godo quest'attimo di tranquillità.

Davanti a me  un signore anziano posa il cestello sul bancone. La commessa inizia a passare gli articoli in modo meccanico poi, all'improvviso, si ferma.
Uno degli articoli è in promozione e lei solerte avvisa il cliente: "Se ha il buono di Facebook su questo pezzo ha 10 euro di sconto".

L'anziano la guarda, sembra non aver capito.

Lei assalita da un dubbio gli chiede: "Ce l'ha Facebook, vero?"
"Feis che?" chiede lui.
"Facebook, non ha Facebook nel cellulare?" - insiste lei - "Va bene anche nel computer", aggiunge subito coscienziosa.

L'anziano la guarda imbarazzato e tace.

La commessa insiste: "Non ha un figlio o un nipote che possono darle il buono di Facebook? Lo dico per lei, perchè 10 euro sono un bello sconto e comunque vale su tutti gli articoli sanitari".

L'anziano le risponde quasi in un sussurro "Ho l'esenzione sul libretto sanitario".

Lei a questo punto è spazientita, passa l'articolo e gli dice "Guardi,  mi spiace per lei, ma devo farglielo pagare intero."

L'uomo paga ed esce con le spalle curve, lo sguardo rivolto al pavimento, come chi ha appena subito un' umiliazione.

Io mi sbrigo subito, ho solo due cose e ora ho improvvisamente fretta. Pago ed esco dal negozio. Raggiungo l'anziano signore quasi subito e lo saluto con un cenno del capo.

Lui mi riconosce e mi saluta a sua volta.

Allora rallento il passo e gli chiedo "Posso aiutarla a portare la borsa? Sembra che andiamo tutti e due nella stessa direzione".

Lui mi guarda e mi regala un sorriso sincero. E' il sorriso di chi ha compreso che non tutto è scomparso del suo vecchio mondo. 
Mi passa la borsa e ci avviamo fianco a fianco in silenzio ...