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3 ott 2015

Storie di sguardi assenti e risposte imbarazzanti

Sono una bella coppia. Entrambi alti e slanciati, entrambi con una lunga chioma nera.
Li osservo  mentre stanno lì, seduti davanti a due tazza di caffè ormai vuote.

Lei parla, parla ... Mette insieme frasi spezzate intercalate da tanti "cioè" e "insomma", come fanno tanti altri adolescenti.

Io la osservo, catturata da quella chioma nera che ondeggia e sembra seguire il ritmo del suo discorso tanto che un ciuffo di capelli continua a ricaderle sugli occhi.

Lui la adora, glielo leggo negli occhi. La guarda con quello sguardo assente che solo gli innamorati hanno e la ascolta senza interromperla mai.
Di tanto in tanto allunga una mano incerta verso il volto di lei e le sposta delicatamente quel ciuffo ribelle dalla fronte.

Lei non si interrompe, continua il suo discorso: "Si perché, cioè, io sono una bella persona. Insomma, cioè ho tante cose belle dentro di me. E' solo, che cioè, non so come farle vedere fuori".

Lui per un attimo sembra riscuotersi dal torpore adorante, ha la soluzione! Sorride e le dice: "Fatti una lastra!"

Imbarazzata, finisco di bere il mio caffè ...

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