La geografia ai tempi della geolocalizzazione

Sto andando ad Assisi, domani sarò relatore al +TEDxAssisi

Il viaggio in treno è molto lungo e ho passato il tempo lavorando, ma ora la stanchezza inizia a farsi sentire, così mi rilasso guardando dal finestrino.

I sedili vicino a me sono occupati da una coppia giovanissima e dai loro due figli. 
I due bimbi sono chiaramente annoiati. Ad ogni stazione chiedono: “Siamo arrivati?” E tra una stazione e l’altra ripetono senza sosta: “Ma quando arriviamo?’
I genitori sono stanchi e non rispondono nemmeno più. 

Ad un tratto però la giovane mamma si anima e dice ai piccoli: “Guardate si vede il mare!” I bimbi si lanciano in un cicaleccio entusiasta: “il mare, il mare, che bello” - dice il maschietto - "Ci sono anche le barche!" - replica la femminuccia. 
Altri passeggeri incuriositi si affacciano ai finestrini. Qualcuno fa anche qualche apprezzamento sul mare.

A questo punto vado in panico, devo aver sbagliato treno! 
Prendo il cellulare e mi faccio geo-localizzare da Google … Posso tirare un sospiro di sollievo, sono in Umbria e sono diretta ad Assisi.

Ripongo il cellulare in borsa  e sorrido. Trent’anni fa avrei detto: "No signora, quello non è il mare, è il lago Trasimeno”.
Ma oggi no.
Oggi assistita dalla tecnologia mi è più facile dubitare di me stessa ...